>Risposta rapida:il custode non stabilisce il prezzo, non promette la liberazione e non sostituisce la perizia. Può però chiarire fatti che cambiano il conto: chi occupa l’immobile, se è visitabile, quali spese sono emerse e quando potresti entrarvi. Le sette domande al custode giudiziario servono a evitare offerte fondate solo sul prezzo base.
Il punto non è chiedere quanto costa il lotto, ma quanto costerà in tutto e quale margine resterà dopo imposte, lavori, tempi e imprevisti. Il prezzo base è la soglia fissata nella procedura, non il valore dell’immobile; l’offerta minima non coincide con il prezzo di aggiudicazione; l’aggiudicazione, infine, non è il costo reale dell’operazione.
Il custode può darti dati pratici, non certezze
Il custode giudiziario è il professionista incaricato dal giudice di amministrare e conservare l’immobile pignorato, organizzando di regola le visite. La custodia e la liberazione seguono le regole dell’art. 560 c.p.c.; modalità e tempi concreti dipendono tuttavia dal provvedimento del giudice e dalla singola procedura.
Non va confuso con il delegato alla vendita, cioè il professionista che svolge le operazioni di vendita quando il giudice gliele affida. L’avviso di vendita è il documento con scadenze, cauzione, modalità di offerta e condizioni del lotto. La perizia è invece la relazione tecnica che descrive stato, valore, regolarità e occupazione. Gli annunci sul Portale delle Vendite Pubbliche, o PVP, rimandano sempre ai documenti da leggere.
| Termine | Cosa significa | Cosa verificare | |—|—|—| | Prezzo base | Importo da cui parte la vendita | Non è una stima del costo finale | | Offerta minima | Offerta ammessa sotto il prezzo base | È disciplinata dall’art. 571 c.p.c. | | Cauzione | Somma da versare per partecipare | Spesso è pari al 10% dell’offerta, ma vale l’avviso | | Saldo prezzo | Importo residuo dopo l’aggiudicazione | Ha termini tassativi indicati nella vendita | | Decreto di trasferimento | Atto che trasferisce la proprietà | È previsto dall’art. 586 c.p.c. |
Le sette domande al custode giudiziario da preparare
La domanda giusta è quella che modifica una scelta economica o un tempo di ingresso. Prima della visita leggi almeno avviso e perizia: il custode può aggiornare una situazione, non ricostruire per te fascicolo, urbanistica e calcoli.
1. L’immobile è libero, abitato o locato?
Chiedi chi lo occupa e con quale titolo conosciuto dalla procedura: debitore esecutato, familiare, inquilino, terzo senza titolo. L’opponibilità indica se un contratto, per esempio una locazione, può continuare a produrre effetti verso chi acquista. Non basta sapere che la casa è “occupata”: servono il titolo, la data e quanto risulta in perizia.
Per una prima casa, un’occupazione incide soprattutto sulla data in cui potrai abitarla. Per un investitore, incide anche sul canone non percepito, sulle spese e sul calendario di rivendita.
2. Ci sono provvedimenti o ostacoli alla liberazione?
Domanda se esiste unordine di liberazione, vale a dire il provvedimento che dispone il rilascio dell’immobile, e se sono già state fissate attività esecutive. L’art. 560 c.p.c. assegna un ruolo al custode anche in questa fase, ma non trasforma una tempistica stimata in una data garantita.
Nei tribunali grandi, Milano compresa, i flussi organizzativi possono differire da quelli della provincia. Conta ciò che è scritto nell’avviso, nella perizia aggiornata e nei provvedimenti disponibili, non un tempo medio ascoltato altrove.
3. Posso visitare tutti i locali e le pertinenze?
Verifica se la visita comprende cantina, box, solaio, cortile e parti comuni. Chiedi se alcuni ambienti sono inaccessibili e perché. Una visita parziale non prova un difetto, ma aumenta l’incertezza: se il locale tecnico o la cantina non sono ispezionabili, il margine per imprevisti deve salire oppure conviene non partecipare.
Porta con te la planimetria allegata alla perizia. La difformità catastale è una mancata corrispondenza tra planimetria catastale e stato rilevato; non coincide automaticamente con unabuso edilizio, ma richiede una verifica tecnica separata.
4. Quali spese sono emerse durante la custodia?
Chiedi se risultano interventi urgenti, infiltrazioni, danni condominiali, utenze problematiche o manutenzioni in corso. Il custode non rilascia un preventivo dei lavori, ma può segnalare eventi successivi alla perizia che meritano un sopralluogo tecnico.
Domanda anche se sono notespese condominiali. L’acquirente può rispondere dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente, secondo l’art. 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile. La cifra va chiesta all’amministratore e verificata sui documenti, non stimata a occhio.
5. Ci sono contratti, utenze o beni da gestire?
Accerta la presenza di contratti di locazione, comodati, utenze attive e beni mobili lasciati nell’alloggio. La risposta non sostituisce le verifiche sul fascicolo, ma evita di scoprire dopo l’aggiudicazione un’attività da programmare. Chiedi soltanto fatti documentabili, non valutazioni sul comportamento degli occupanti.
6. La perizia è ancora attuale?
Domanda se il custode conosce cambiamenti visibili rispetto al sopralluogo del perito: nuovi danni, accessi limitati, interventi condominiali, variazioni nell’occupazione. Una perizia fotografa una data precisa. Se ha due o tre anni e l’immobile è rimasto chiuso o abitato, la prudenza economica deve aumentare.
7. A chi devo chiedere le informazioni che lei non può dare?
Questa è spesso la domanda più utile. Il custode indirizza verso delegato, amministratore di condominio o documenti di procedura. Per difformità urbanistiche, sanatorie e costi di regolarizzazione serve invece un tecnico incaricato. Il delegato indica le regole della vendita, non il valore del tuo investimento.
Il conto si fa prima dell’offerta
La formula utile è questa:valore di mercato prudente meno costi successivi all’acquisto, lavori e margine imprevisti uguale offerta massima sostenibile. Il valore prudente non è il prezzo dell’annuncio più ottimistico della zona: è quanto ritieni realistico per un immobile comparabile, considerando piano, stato, tempi e domanda locale.
Esempio: un appartamento nell’hinterland milanese ha prezzo base di 120.000 euro e offerta minima di 90.000 euro. L’offerta può partire da 90.000 euro ai sensi dell’art. 571 c.p.c., se l’avviso lo consente, ma la cauzione del 10% sarebbe 9.000 euro. Non è un anticipo del costo definitivo: è una garanzia di partecipazione, con regole di restituzione o perdita definite nella vendita.
| Calcolo prudente | Importo | |—|—:| | Valore di mercato prudente stimato | 165.000 euro | | Imposte, compenso del delegato e oneri indicati | – 9.000 euro | | Lavori necessari | – 28.000 euro | | Condominio arretrato, sanatorie e verifiche | – 8.000 euro | | Margine imprevisti | – 12.000 euro | | Offerta massima sostenibile |108.000 euro|
Le imposte, il compenso del delegato se posto a carico dell’aggiudicatario, le spese condominiali arretrate dell’anno in corso e del precedente, sanatorie, liberazione e cancellazione delle formalità sono voci che il prezzo base non contiene. Alcuni oneri possono essere disciplinati diversamente dall’avviso o dal decreto di trasferimento: verificare l’attribuzione è parte del calcolo.
Chi compra per abitarci può accettare un margine economico minore se la casa è vivibile e i tempi d’ingresso sono compatibili con la propria situazione. Chi investe deve aggiungere costo del capitale, periodo senza reddito, ristrutturazione, commercializzazione e possibile revisione del prezzo in rivendita.
Partecipare ha vantaggi, ma anche limiti precisi
La vendita giudiziaria può essere adatta se i documenti sono completi e il margine resta anche dopo ipotesi prudenti.
Pro:
- Documentazione tecnica e procedurale disponibile prima dell’offerta.
- Prezzo di partenza talvolta inferiore al valore prudente stimato.
- Trasferimento disposto con decreto di trasferimento.
- Possibilità di pianificare un tetto d’offerta.
Contro:
- Concorrenza e rilanci possono superare il budget.
- Occupazione e liberazione possono allungare l’ingresso.
- Difformità e lavori richiedono verifiche e risorse aggiuntive.
- Mutuo e saldo prezzo devono rispettare scadenze rigide.
I controlli da chiudere prima di versare la cauzione
Non partecipare finché non hai completato questi controlli essenziali:
- avviso di vendita, perizia e allegati fotografici;
- stato occupazionale, visita e accessibilità delle pertinenze;
- conformità catastale, urbanistica e costi di eventuali sanatorie;
- conteggio delle spese condominiali e interventi deliberati;
- importo massimo, cauzione, saldo prezzo e compatibilità del mutuo.
Il mutuo è possibile in molte procedure, ma banca, perizia dell’istituto e termini per il saldo devono essere coordinati prima dell’offerta. Se l’istruttoria non protegge il termine fissato nell’avviso, il rischio non è teorico.
Quando è meglio non partecipare
È meglio rinunciare se non puoi visitare un immobile deteriorato, se le difformità non sono stimabili, se l’occupazione non è compatibile con le tue esigenze o se l’offerta massima sostenibile viene superata. Rinunciare non significa aver perso un affare: significa aver evitato di confondere un prezzo di partenza con un margine reale.
Limiti delle informazioni del custode
Il custode descrive lo stato conosciuto della custodia, non certifica la regolarità edilizia né la redditività futura. Anche una risposta rassicurante va confrontata con perizia, avviso, visura, documenti condominiali e sopralluogo tecnico. Per l’acquisto, il dato decisivo resta quello della singola procedura.
Domande frequenti
Il custode può dire quanto offriranno gli altri?
No. Può spiegare come prenotare una visita o dove reperire gli atti, ma non conosce né anticipa le strategie degli altri partecipanti.
Il custode può garantire che la casa sarà libera al rogito?
Nelle aste non c’è un rogito notarile ordinario: la proprietà passa con il decreto di trasferimento. Il custode può riferire lo stato della liberazione, non garantire una data di consegna.
Posso chiedere una seconda visita?
Dipende dall’organizzazione della procedura e dalla disponibilità indicata dal custode. Va chiesta con anticipo, senza dare per scontato che sia concessa.
Se l’immobile è occupato, posso entrare dopo l’aggiudicazione?
Non autonomamente. Occorre seguire la procedura di liberazione e le indicazioni del custode o del professionista delegato.
Il prezzo base include i lavori?
No. La stima può considerarne l’incidenza, ma lavori, preventivi e imprevisti restano elementi del tuo piano economico.
Le formalità pregiudizievoli spariscono da sole?
Il decreto di trasferimento dispone la cancellazione nelle forme previste dall’art. 586 c.p.c. Verifica comunque avviso, perizia e costi indicati per il caso concreto.
Dove trovo l’offerta minima?
Nell’avviso di vendita e nella scheda pubblicata sul PVP. Non confonderla con un prezzo consigliato o con il valore di mercato.
Se un dubbio resta aperto dopo documenti, visita e calcolo, fermarsi prima della cauzione è una scelta razionale. Comprainasta.it può affiancare la lettura operativa dei documenti e la valutazione dei rischi, senza sostituire le verifiche tecniche o professionali necessarie.
Questo contenuto ha finalità informative e non costituisce consulenza legale o fiscale personalizzata.Le procedure variano da tribunale a tribunale: ogni decisione va verificata sui documenti della singola vendita e, se necessario, con un professionista.

